Iniziative
19/03/2008
A Nerviano nasce la Comunità Casa Mia per ragazzi disabili
Una nuova casa è stata realizzata per i giovani e gli adulti disabili a Nerviano. La struttura, battezzata Casa Mia, è destinata ad accogliere quelle persone originarie dell’Alto Milanese che non hanno l’appoggio di una famiglia o che sono impossibilitati a rimanere nel proprio nucleo famigliare. Gestita dalla Cooperativa La Ruota, la nuova realtà si pone come obiettivo il mantenimento e il recupero dei livelli di autonomia delle persone che ospita. Al momento ha tre ospiti, ma può arrivare ad accoglierne fino a nove. La Comunità si vuole identificare come la “casa” dove poter vivere uno stile di vita familiare, e dove ogni individuo possa esprimere la propria soggettività e fare esperienza di affettività, progettualità, autonomia, appartenenza, distinzione. Si tratta di un servizio di residenzialità a lungo termine, anche se per casi particolari offre la possibilità di brevi soggiorni, per sperimentare la vita comunitaria. Si tratta di un’esperienza che da una parte vuole offrire alla famiglia del disabile un periodo di sollievo e dall’altra si propone di fare crescere il ragazzo, in modo da acquisire, dove possibile, una gestione sempre più autonoma della quotidianità.
 
L’edificio che accoglie “Casa Mia” si trova in via Pedretti al civico 5 a San’Ilario di Nerviano, proprio nel cuore del paese, ed è stato messo a disposizione dalla Parrocchia di Sant’Ilario di Nerviano. In tanti hanno concorso alla realizzazione di questo sogno: la Regione Lombardia, Assessorato alla Famiglia e Solidarietà sociale, ha finanziato i lavori di ristrutturazione per 80mila euro, La Fondazione Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde per 150mila, e La Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate ha azzerato le spese per interessi del mutuo contratto per portarne a termine il progetto dello stabile di via Pedretti. I risultati dell’intervento sono molto soddisfacenti. Casa Mia dispone di una struttura bella, spaziosa, accogliente, confortevole, funzionale e assume tutte le caratteristiche  proprie di un grande casa. Ciò rispecchia fedelmente lo spirito degli ideatori del progetto, che fin da subito hanno pensato alla comunità come ad una casa dove ogni ospite possa vivere uno stile di vita familiare, in un ambiente sereno e confortevole, perfettamente integrato nella comunità locale.
 
L’edificio, che è disposto su due piani si affaccia su un cortile interno, al primo piano trovano posto sette camere da letto singole per i suoi abitanti ed una doppia per i fratelli o per i soggiorni temporanei, tre bagni attrezzati per portatori di handicap, una cucina spaziosa e funzionale, ed sala da pranzo e soggiorno. Qui in un ampio e luminoso salone adiacente alla cucina, sono situati l’area relax e lo spazio pranzo, arredati con divani, poltrone e un grande tavolo. Nel salone, che si affaccia su un ampio terrazzo, trovano spazio una libreria e una zona lettura e discussione, completano l’arredamento un grande televisore e un impianto hi-fi per i momenti di relax. Il piano terra si apre su un confortevole ingresso dotato di una ampia scala e di un ascensore  idoneo per il trasporto di portatori di handicap. Qui trovano posto un ufficio dove si svolgono le riunioni di équipe e gli incontri con i referenti e le figure tecniche, un bagno attrezzato per portatori di handicap, oltre ad un locale lavanderia da cui si accede a una cantina con ampi spazi ove collocare le attrezzature della Comunità.
L’Équipe educativa è composta da un responsabile-coordinatore, una serie di educatori professionali e da degli operatori socio-sanitari. Si avvale della collaborazione esterna di un pedagogista, uno psicologo, uno psichiatra ed un assistente sociale. “Partiamo dalla centralità della persona, valore certamente acquisito a livello teorico, ma non sempre realizzato concretamente e in modo adeguato negli interventi a favore delle persone con disabilità. – spiega Domenico Condito responsabile coordinatore Casa Mia - La Comunità Casa Mia intende collocarsi oltre il dire eccessivo, la retorica, la celebrazione, e rappresentare un'opportunità reale, al servizio del territorio, perché la parità dei diritti, la non emarginazione, l'integrazione sociale delle persone con disabilità si traducano in azioni concrete. Siamo sicuramente animati dall'ispirazione ideale che ha segnato la nascita della nostra Cooperativa, ma forti anche dell'esperienza e delle competenze maturate in più di venti anni di  presenza qualificata sul campo”. Una realtà preziosa per tutto il territorio, che con competenza aiuterà darà una casa alle persone più deboli, affette da handicap.
 
“La comunità Casa Mia nasce da un sogno: affrontare il problema del "dopo famiglia" realizzando sul nostro territorio una Comunità alloggio capace di offrire un ambiente che pur ponendosi come alternativo a quello famigliare, ne mantenga le caratteristiche ed i valori fondanti. – spiega Fiorella Colombo, presidente de La Ruota, gestore della nuova comunità - La cooperativa vuole offrire un servizio comunitario territoriale nel quale, oltre alla funzione di sostegno e cura si promuovono condizioni favorevoli al raggiungimento di un nuovo equilibrio che permetta al disabile  di continuare ad identificarsi con un territorio che lo riconosce come proprio membro e a genitori e figli di "continuare a scrivere una storia comune. Nasce dall’incontro di tante necessità e dalla voglia di fare. La prima cosa è stato l'incontro con don Alberto Cereda parroco di Sant'Ilario di Nerviano e la sua disponibilità a mettere a disposizione della cooperativa uno spazio all'interno dell'oratorio. Poi la scelta. Nel 2002  si definiscono il progetto educativo ed il progetto strutturale e si presenta la documentazione alla Regione Lombardia e alla Fondazione Cariplo allo scopo di ottenere dei finanziamenti per la realizzazione dell'opera che richiede un budget di 500.000 euro. I contributi concessoci da questi due enti ci permettono di "buttarci nell'avventura" ed iniziare i lavori pur con grande preoccupazione perché l'impegno preso è gravoso. Il sogno diventa realtà. Determinante l'incontro con il Presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate che ci permette di ottenere un finanziamento  a costo zero che arriva a coprire l'intero costo del progetto. Dicembre 2007. La Comunità Casa Mia apre a due ospiti del nostro territorio.
 
Un grazie a tutti coloro che a vario titolo hanno permesso la realizzazione del sogno così fortemente da noi inseguito”. Tanti sono gli amici trovati per strada. La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate è solo l’ultimo di questi. “Siamo arrivati a progetto già iniziato – spiega Lidio Clementi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – ma abbiamo voluto comunque dare il nostro contributo, data l’importanza della struttura che si stava per realizzare. Si trattava di aiutare a da dare una casa a delle persone con problemi di handicap, una vera casa, fatta non solo di mattoni, ma anche di affetto. La Cooperativa La Ruota, che gestisce la struttura, opera da anni con successo e serietà sul territorio dell’Alto Milanese. A loro va, non solo il nostro contributo economico, ma anche e soprattutto il nostro grazie per tutto quello che fanno per le persone meno fortunate”.